MERCATI, ANDAMENTO LENTO

Momento di transizione nei Mercati ortofrutticoli: da un lato la frutta estiva si appresta a lasciare il passo alle referenze autunnali, dall’altro la fine delle ferie (per chi le ha fatte…) torna a riempire le città, restituendo un certo dinamismo alle contrattazioni nelle strutture ubicate nei grandi centri.

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Di mercato “in lenta ma costante ripresa” parla, da Milano, il grossista Salvatore Musso: “I volumi venduti crescono mano a mano che la gente rientra dalle vacanze, ma i prezzi si mantengono medio-bassi, eccezion fatta per alcuni prodotti che iniziano a mancare come le pesche e soprattutto le nettarine“. Ultime battute per le albicocche, tra i frutti protagonisti dell’estate, che lasciano il posto ad articoli tipici dei mesi più freddi come le melagrane, alle primissime battute. Più spazio per le mele Royal Gala. “Le temperature scendono e quindi, salvo sbalzi imprevedibili, possiamo dire di essere arrivati alla fine dell’estate”, conclude Musso. “Confidiamo in un buon inizio d’autunno”.

Al Mercato di Lusia (Rovigo), specializzato in ortaggi, l’onda lunga della pandemia si è fatta sentire anche ad agosto: “La domanda nel corso del mese non è stata sostenuta, anzi in determinati periodi sembrava assente o caratterizzata da contrattazioni deboli e prezzi tendenti al ribasso“, si fa presente dalla piattaforma veneta. “Solo dopo la metà dello scorso mese, quando il prodotto ha iniziato a scarseggiare si è riscontrato una maggiore interesse dei commercianti e una buona risalita delle quotazioni, mentre l’offerta si è attestata su livelli analoghi a quelli registrati ad agosto 2019″.

Tra i prodotti principali si sono distinti in negativo le patate, i pomodori, i cavoli e alcune varietà di radicchio; trend positivo, viceversa, per le carote con foglia che sono tornate a essere il primo prodotto per importanza, per le insalate dalla metà del mese e per le zucchine. Bilancio decisamente buono per l’aglio, tra i cavalli di battaglio del Mercato rodigino: quotazioni costantemente alte grazie ad una buona qualità del prodotto e a una domanda interessata. In ripresa le melanzane. Nel comparto frutta, invece, offerta e quotazioni in rialzo per mele, cocomeri, pere, meloni, albicocche e prugne.

“Siamo in una fase di mezzo, dall’estate verso l’autunno”, afferma Giada Cenerini, dell’omonima azienda operativa al Centro agroalimentare di Bologna, fresca di nomina alla vicepresidenza della locale Fedagro-Confcommercio. “Dopo il periodo favorevole coinciso con il lockdown, nel periodo delle vacanze si è lavorato meno, ma già dalla scorsa settimana abbiamo notato una certa ripresa”. Al Caab “si vende un poi di tutto, il consumatore è molto preparato e bisogna lavorare al meglio per soddisfarlo”, annota l’imprenditrice. “Questo è un anno di notevoli sali-scendi e cambiamenti repentini dei trend che non fanno bene a nessuno: confidiamo che i prossimi mesi non siano esageratamente complessi”.

Al Mercato di Bari il grossista Pino Lucatorto, Presidente Fedagro Bari, ha notato nella giornata di ieri un risveglio generale dopo una fase piuttosto statica: “Si è venduto un po’ di tutto, senza clamori ma in modo dinamico; tra i prodotti più gettonati ci sono le ultime angurie, quotate tra 60 centesimi per la prima categoria e 45 centesimi per la seconda. Decisamente poco brillante, invece, l’andamento delle mele Gala e delle pere Abate: in entrambi i casi le vendite sono poco fluide e non soddisfacenti”.

 

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I TEMPI SONO MATURI. E IL PASSAGGIO DALL'ORARIO NOTTURNO A QUELLO DIURNO E' INELUDIBILE PER VALORIZZARE LE AZIENDE CHE OPERANO ALL'INGROSSO , RESTITUENDO LORO QUELLA CENTRALITA' OGGI PERSA.

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